domenica 1 gennaio 2012

Anno più, anno meno...








Cominciamo le nuove avventure del 2012 con uno splendido ricordo dell'ultimo concerto dello scorso anno, nell'ex chiesa di san Cristoforo a Lodi. Le fotografie di Elena Barusco dicono più di tante parole e volevo ringraziarla per come ha imparato ha fotografare la mia musica, così come volevo rendere omaggio alla cortesia e all'ospitalità di Luigi Lacchini, che si è speso con generosità per portarci in un luogo così bello e suggestivo. Dove, con Cesare Bernasconi alle percussioni e con i Gobar (Cristina Gambalonga, Renato Pacchioni e Paolo Ronchetti) alle voci ci siamo inventati una nuova e possibile versione tappa del nostro infinito viaggio. A presto!!!

giovedì 24 novembre 2011

Cartoline dal Club Tenco.

E' stato un viaggio lungo e intenso quello che mi ha portato a incontrare il Club Tenco nella presentazione  di Luigi Tenco. Sulle labbra di un altro (Club Tenco/Lilium Produzioni). Con i Gobar (Cristina Gambalonga, Renato Pacchioni e Paolo Ronchetti) abbiamo suonato E se ci diranno, un altro piccolo passo di una collaborazione che sento sempre più importante. Grazie a Fabio Cerbone che ci ha seguiti, a Michele Berti che è arrivato apposta da Barcellona attraverso la Marsiglia di Jean-Claude Izzo e, va da sé, grazie a Elena Barusco per le fotografie. 





martedì 15 novembre 2011

...scrivo queste note confuse...

C’è qualcosa che ho imparato nell’infinito viaggio tra Canzoni di uomini di latta e O tutto o l’amore, qualcosa di molto importante che mi ha cambiato: ho imparato a tenermi dentro di meno e a condividere di più. E’ così che, mettendo fuori la testa dal guscio, ho deciso di far sentire in forma molto riservata e informale, a tutte le amiche e a tutti gli amici che mi hanno seguito, le canzoni che ho scritto e che stiamo provando un po’ con i Gobar (Cristina Gambalonga, Renato Pacchioni e Paolo Ronchetti) e un po’ con i FaNs (ovvero Cesare Bernasconi alla batteria, Fabio Cerbone alla chitarra e Cucu al basso). E’ stato spontaneo cominciare a Zig Zag, un posto dove ci siamo scelti a vicenda: è lì che ho presentato Canzoni per uomini di latta e O tutto o l’amore quando ormai era finiti ed è per questo che, andando in senso contrario, ho deciso di far sentire le mie nuove canzoni: Infinito viaggio, Il mondo dimentica, Lettera da spedire prima o poi, Un grido, Il maestro e la chitarra (dedicata alla memoria del mio chitarrista preferito, Mario Zucca, e della chitarra semiacustica che mi ha lasciato), Puzzo di fame e Scontrotempo. Essendo di ritorno dal premio Tenco (e ringrazio gianCarlo Onorato per l’invito e la collaborazione) ci ho messo anche E se ci diranno. Un grande grazie a Leo, a Elena e a tutto lo Zig Zag Social Club per l’ospitalità (e la degustazione enologica, sempre generosa) e grazie, come sempre, a Elena (Barusco), che è ormai la fotografa ufficiale del Distratteam, per le immagini. Siamo di nuovo sulla strada, spero di vedervi tutti e sempre.

venerdì 4 novembre 2011

...fuggo in direzione opposta...

Un paio di tappe di un piccolo tour che abbiamo inventato per far sentire in anteprima le canzoni nuove su cui sto lavorando. Tornerò ospite dello Zig Zag Social Club, sabato 12 novembre, come sempre a partire dalle ore 17.30 dove sono di casa avendo presentato sia Canzoni per uomini di latta sia O tutto o l’amore e ringrazio sempre Elena e Leo perché mi lasciano la porta aperta. A Zig Zag arriverò sull'onda della partecipazione al prestigioso premio Tenco, a Sanremo. Un riconoscimento dovuto alla mia partecipazione alla compilation Luigi Tenco. Sulle labbra di un altro (Club Tenco/Lilium Produzioni) a cui sono stato invitato espressamente dal direttore artistico, gianCarlo Onorato. Ho scelto anche grazie ai suggerimenti di Gianni Lucini di interpretare una delle canzoni più polemiche e intense di Luigi Tenco, E si ci diranno, in una formula semplice e particolare con i Gobar alle voci. E' solo un primo passo, ma la fuga, in direzione opposta, è cominciata.

martedì 30 agosto 2011

Cambiamo... E' meglio!

Mi sembra di intravedere un passaggio naturale tra quella “utopia possibile” con cui c’eravamo lasciati prima delle vacanze (verso la splendida Irlanda) e questo "cambiamo" a cui ho aderito sull’invito di Gabriele Porrati, infaticabile e generoso sostenitore che per Cambiamo non ha mai risparmiato energie, facendolo crescere di anno in anno. Con un nuovo gruppo, un work in progress pubblico che ormai va avanti da un anno, ma che sta trovando una sua dimensione, saremo a Cambiamo (Cambiamo Music Festival: Zinasco Nuovo, provincia di Pavia, Area Concerti, via Armando Diaz 73) sabato 10 settembre (suoneremo dalle 23 alle 24 circa), ma volevo sottolineare come Cambiamo non sia soltanto un festival musicale, ma una di quelle “utopie possibili” in cui il nostro infinito viaggio può e deve far tappa. Ci vorrebbe troppo spazio per raccontare quello che è Cambiamo (in realtà si tratta soprattutto di un modo di pensare) e poi è qualcosa che sa presentarsi benissimo da solo, basta andare su www.cambiamo.org e c’è tutto quello che serve per capire, per conoscere e per aderire. Poi la musica, certo, ma per quella vi aspettiamo sotto il palco! A Cambiamo, e in particolare a Gabriele (Porrati) oltre alla mia riconoscenza e alla mia partecipazione, voglio regalare anche una bellissima frase di Henry David Thoreau, riletta quest’estate nel suo Walden: “Ogni mutamento è un miracolo da contemplare: e un miracolo s’avvera ad ogni istante”. Ecco, forse sono queste le parole che, meglio di qualsiasi altra cosa, spiegano lo spirito di Cambiamo. Cambiamo, che è meglio per tutti.